Oh no! Ho il ciclo!

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16-02-2026

Sabato 7 marzo dalle ore 17 a Casa Corsini, via Statale, 83 – Fiorano Modenese avrà luogo un incontro pubblico volto a promuovere una nuova narrazione del ciclo mestruale, attraverso un talk partecipato che unisce approfondimento scientifico, riflessione culturale e linguaggi visivi.

Intervengono:

Cristina Salerno: ginecologa del Consultorio di Sassuolo

Eliana Albertini e Martina Sarritzu: illustratrici

Coordina: Anna Ferri, Arci Modena

Con la partecipazione dell’ass. ToccAnoi

L’iniziativa intende affrontare gli stereotipi e i pregiudizi ancora fortemente radicati nella società italiana, analizzando le cause che portano molte donne e altre soggettività che attraversano il periodo di fertilità a provare vergogna nel parlare apertamente del ciclo. Il silenzio che storicamente accompagna le mestruazioni genera infatti disinformazione, stigma e una scarsa consapevolezza del proprio corpo. Nonostante la narrazione stia cambiando, attraverso pubblicità che usano il colore rosso per segnalare il sangue sull’assorbente e il cinema che ha normalizzato la presenza del ciclo mestruale, la strada da fare è ancora lunga.

Durante il talk sarà presente una ginecologa esperta e rappresentanti delle istituzioni a cui si aggiungono due illustratrici che realizzeranno in diretta una serie di tavole e vignette che accompagneranno il confronto, facilitando la comprensione dei contenuti e rendendo la discussione accessibile e coinvolgente. L’uso dell’illustrazione dal vivo rappresenta un elemento innovativo, capace di trasformare concetti complessi in immagini immediate e di stimolare una partecipazione attiva del pubblico.

Una parte del confronto sarà dedicata al tema della “tampon box” e, più in generale, all’importanza dell’accesso garantito, gratuito o a basso costo, ai prodotti mestruali. In Italia, nonostante un crescente dibattito pubblico, permangono disuguaglianze significative: molte scuole e luoghi pubblici sono privi di dispenser di assorbenti, e il costo dei prodotti mestruali rappresenta per alcune fasce della popolazione un elemento di vulnerabilità economica. A ciò si aggiunge una limitata educazione mestruale, che continua a ostacolare un approccio informato e non stigmatizzante. L’iniziativa mira a sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sulla necessità di politiche strutturali in tema di accesso ai prodotti mestruali e di educazione al ciclo, promuovendo azioni concrete come l’installazione di tampon box in scuole, biblioteche, centri civici e altri luoghi di aggregazione.

L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un contesto sociale più equo, in cui il ciclo mestruale non sia più un tabù, ma un aspetto naturale, riconosciuto e rispettato della vita di molte persone. L’uso del linguaggio artistico per costruire una nuova narrazione sul ciclo mestruale va nella direzione di coinvolgere un pubblico giovane e raggiungere target diversi di cittadine e cittadini interessati.