ViverVerde 2019

13-05-2019

Un bosco, un parco, un luogo per far festa.
Dal 30 maggio al 2 giugno, spettacoli, laboratori, sport e attività all’aria aperta per tutti, alla scoperta di quel benessere unico e semplice che solo la natura ci ispira, e un appello per conoscere e rispettare l’ambiente circostante nei nostri gesti quotidiani. La settima edizione del festival della Città degli Alberi non può infatti non tener conto della
riscoperta sensibilità sul tema ambientale promossa anche grazie al movimento “Save the planet” della sedicenne svedese Greta Thunberg.

Tanti appuntamenti per le famiglie: la Ludotenda con diversi laboratori creativi naturali, equitazione per bambini, arrampicata sulla quercia secolare, esplorazioni stellari, il labirinto
esperienziale nella natura, il percorso di orientamento nel bosco. Inoltre una nuova, grande attrazione: “AUS E PIT E IL GRANDE GIOCO DELL’EVOLUZIONE”, un gioco-avventura rivolto a bambini e genitori dove i partecipanti, insieme a due nostri lontanissimi antenati, si daranno da fare
per ristabilire l’armonia tra l’uomo e il pianeta tra momenti di gioco, laboratori e teatro.
Ma non ci fermiamo: ampio spazio allo shopping creativo con il “Mercatino del bosco - Littlemarket” e il “MercatinoMamme - la Cultura del Riuso”, produttori locali e una ricca offerta gastronomica con i ristoranti della tradizione e l’area dedicata allo Street Food.
Tanti gli appuntamenti sportivi che coinvolgono scuole e associazioni, ed una bellissima novità dal 31 maggio al 2 giugno quest’anno avremo come ospiti d’eccezione i Mondiali Antirazzisti, l’appuntamento sportivo non competitivo che ogni anno richiama centinaia di giovani.
Come sempre, libero accesso ai cani con accompagnatori, ai quali è dedicato ampio spazio nel programma, inclusa la DogCityRun.
Tanti gli spettacoli serali: dal concerto dei Radio Luxembourg allo show di Andrea Barbi, al grande debutto a ViverVerde della quarta edizione del Modena Beat Festival, iniziativa a cura
dell’associazione Avanzi di Balera che celebra le origini della musica contemporanea e i 50 anni dal 1969 di Woodstock, il Concerto che ha cambiato il mondo. Tutte serate dal linguaggio popolare ma non banale, profondo ma non elitario, per comunicare con tutte le generazioni presenti, come ci impone la filosofia di Bosco Albergati, la Città degli Alberi.

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