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explosivewarSarà il documentario “Explosive War – La montagna che esplode” di Marco Rosi a concludere lunedì 30 marzo la rassegna “Conflitti” proposta da Arci Modena, Il Circolo del Manifesto, Ucca Associazione Attac, Legambiente e Voiceoff, giunta al suo quinto anno di vita e ospitata dal Teatro dei Segni (via san Giovanni Bosco 150 – Modena). Il film è inoltre inserito nel programma “Bisognava andare avanti” promosso dal Comune di Modena per i cento anni dal primo conflitto mondiale. L’appuntamento è alle 21.

In “Explosive War – La montagna che esplode” (Italia 2007 – 52’) il regista Marco Rosi racconta uno degli episodi più straordinari della prima Guerra mondiale che avvenne sulle Dolomiti, per il controllo del monte Lagazuoi. La vetta, simile ad una fortezza, era stata trasformata in una guarnigione dall'esercito austro-ungarico. Gli italiani che si erano nascosti sotto una sporgenza pensarono di scavare un tunnel nella roccia per sbucare direttamente sotto la posizione degli austriaci. Il problema fu che anche gli austriaci stavano facendo la stessa cosa, distruggendo la roccia soprastante gli italiani, per farla crollare. Il filmato ripropone quei momenti drammatici, attraverso gli occhi di due giovani che si trovano in schieramenti opposti, ma che parlano la stessa lingua.

Il film va a sostituire “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi, precedentemente messo in cartellone. 
cinema diffuso 31 marzoLa storia di Nick Cave, i documentari del collettivo ZimmerFrei e un viaggio in moto tra i bar dell’America dell’ovest: la rete cinema diffuso sbarca a Modena con una rassegna fatta di produzioni indipendenti e musica dal vivo che porterà sotto la Ghirlandina, per cinque martedì fino a maggio, una selezione di film e documentari in lingua originale con sottotitoli in italiano che difficilmente arriveranno nelle sale tradizionali. L’evento, ospitato dallo storico cinema Astra (via Rismondo, 21 – Modena) è organizzata da Voice Off e Arci Modena con il supporto del Kinodromo di Bologna e il patrocino dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Le serate prenderanno il via alle 19 nel foyer con aperitivo, concerto o djset in attesa della proiezione, in programma alle 21. Il biglietto costa 7 euro, previsto un ridotto a 5 euro per i possessori di tessera Arci, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Voice Off. Per ogni appuntamento sarà attivata una promozione: le prime cinquanta persone che invieranno un messaggio (3384912889/ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) indicando nome e cognome avranno diritto all’ingresso più un drink di benvenuto a soli 5 euro. 
Si parte il 31 marzo con “The road to God knows where” (89’ – 1990), documentario del regista tedesco Uli Schueppel che ha seguito Nick Cave e i Bad Seeds filmando giorno per giorno con la sua 16mm il loro lungo tour attraverso gli Stati Uniti, tra momenti di relax, lunghe trasferte, prove, concerti, risate e qualche momento di tensione. Sospeso tra il road movie e il documentario musicale, il film offre un ritratto inatteso, intimo e delicato di uno dei mostri sacri della scena musicale contemporanea. La proiezione sarà preceduta dal concerto dei modenesi Flyfish duo, versione acustica di uno storico progetto dove pop, rock e soul si fondono nella voce lirica di Patrizia Leonardi che riesce, con il supporto della chitarra di Enrico Solieri, a dare denominatore comune a generi tra loro apparentemente diversi.

Martedì 14 aprile sarà la volta di “Love steaks” (80’ – 2014) del giovane regista tedesco Jacob Lass, che racconta la storia della strana amicizia tra Lara e Clemens nella surreale cornice di un hotel di lusso, dove i due attori protagonisti si confrontano con veri dipendenti in un misto di improvvisazione e recitazione. Durante l’aperitivo si esibiranno i Carpire’Mo, trio acustico sperimentale formato da Laura, Marcello e Federico, che ha come obiettivo quello di reinterpretare il concetto di cover. 

Il 28 aprile arriva il collettivo ZimmerFrei (Massimo Carozzi, Anna de Manincor e Anna Rispoli), attivo tra Bologna e Bruxelles, con tre documentari che esplorano gli spazi urbani reali e immaginari, mescolando cinema, teatro, letture e musica: “Temporary 8TH”, “The Hill” e “Hometown-Mutonia”. Alle 19 nel foyer djset di Max Bello, resident dj del Vibra Club di Modena, che spazia dal soul-funk fino ad arrivare alla jungle e la drum&bass. 

Martedì 12 maggio in sala ci sarà il seducente e malizioso “Thou wast mild and lovely”, opera seconda della regista indie originaria di Brooklyn Josephine Decker, che racconta la storia di Akin, padre di famiglia che trova un lavoro estivo in una fattoria del Kentucky e qui instaura un rapporto torbido dai contorni inattesi con la famiglia che lo ospita, in particolare con la giovane e sensuale Sarah. Il film sarà preceduto dal live di Nevica su 4.0, progetto del livornese Gianluca Lo Presti, che ha collaborato con Lucio Dalla e Blaine Reininger dei Tuxedomoon. 

Ultimo appuntamento il 26 maggio, con il road movie firmato da Damon ed Eric W. Ristau “Best bar in America”, che racconta la storia di Sanders, veterano di guerra e scrittore che gira gli Stati Uniti dell'Ovest in sella ad una BMW R60/2 del 1960 con sidecar per scrivere una guida ai bar della regione. Durante l’aperitivo concerto di Elena&Seekers, che presentano i pezzi del loro album “Otis”, tra brani originali e cover reinterpretate e fatte proprie grazie alla voce di Elena e al lavoro dei due chitarristi: Carlo Traverso e Marco Monari. 
nonantolafilmfestUna grande festa per il cinema, l’evento che caratterizza e ha fatto conoscere anche fuori dei confini della provincia di Modena il Nonantola Film Festival e che anche lo scorso anno ha raccolto all’ombra dell’Abbazia più di mille persone. Un evento che chiama in causa tutto il pubblico presente, che oltre a tifare per i propri beniamini decreta la vittoria del corto preferito assegnandogli il proprio voto.
Sono aperte le iscrizioni alla gara di cortometraggi “4 Giorni Corti”, nell’ambito della nona edizione del Nonantola Film Festival che si svolgerà tra Nonantola, Ravarino e Castelfranco dal 22 aprile al 10 maggio prossimi. L’iscrizione è assolutamente gratuita e aperta a tutti, ci si iscrive online direttamente sul sito della manifestazione – completamente rinnovato nei contenuti e nella grafica già dalla scorsa edizione  - all’indirizzo www.nonantolafilmfestival.it
E anche quest’anno ci sarà la possibilità della consegna per via telematica del file con il lavoro terminato. Tutte le info sul sito
Che cos’è “4 Giorni Corti”
“4 Giorni Corti” è la gara di cortometraggi del Nonantola Film Festival che nella sua nona edizione si svolgerà dal 22 al 26 aprile 2014 e che nelle otto edizioni precedenti ha visto un totale di oltre 500 cortometraggi prodotti. La gara è aperta a tutti senza alcun costo di iscrizione. 
L’obiettivo della gara è di mettere in luce il territorio, le storie e i personaggi di Nonantola con una formula secondo cui in 4 giorni i partecipanti devono lavorare alla sceneggiatura, alla produzione e alla postproduzione di un cortometraggio di 4 minuti le cui caratteristiche – genere, elementi obbligatori - saranno rese note solo ad inizio gara. Non si tratta quindi di un concorso per cortometraggi già prodotti ma di una gara che prevede che i cortometraggi vengano realizzati per intero nei 4 giorni dal 22 al 26 aprile.
Modalità d’iscrizione
Per iscriversi alla gara basta compilare entro lunedì 20 aprile la scheda di iscrizione online. Una volta compilata la scheda si dovranno seguire le istruzioni ricevute e spedire una copia di un documento di identità e il modulo ricevuto via e-mail firmato per l’accettazione del Regolamento. Mercoledì 22 aprile sarà invece possibile iscriversi solo presentandosi direttamente al tavolo di registrazione presso la Sala Troisi a Nonantola fra le 19 e le 20.
Il cortometraggio dovrà essere consegnato entro 4 giorni dall'inizio della gara sotto forma di file video con codifica H.264 in uno dei seguenti standard: SD 576i, HD 720p, HD 1080p. Il file video potrà essere consegnato di persona su CD o DVD dati, su supporto di memoria USB o su scheda SD. Eventuali opere presentate in formati diversi non saranno accettate. In alternativa il file video potrà essere inviato per via telematica (non come allegato e-mail ma utilizzando un sistema per l’invio di file di grosse dimensioni) seguendo la procedura che verrà spiegata ad inizio gara e che sarà pubblicata durante i giorni della gara sul sito www.nonantolafilmfestival.it I cortometraggi saranno visionati dall’organizzazione che valuterà la presenza degli elementi obbligatori e designerà i finalisti.
Il Gran Galà del 3 maggio
Tra i cortometraggi consegnati saranno selezionati i finalisti che verranno proiettati durante la serata finale del Festival (domenica 3 maggio presso la Sala Troisi a Nonantola).
Quella stessa sera una giuria di esperti e professionisti del settore valuterà le opere e attribuirà i premi: 1000 euro al miglior cortometraggio, 500 euro al secondo classificato, 250 euro al terzo classificato. Sono previsti anche un premio assegnato dal pubblico ed uno assegnato dagli iscritti finalisti.
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testamentobioCOMITATO ART. 32 PER LA LIBERTA' DI CURA PROMUOVE LA PETIZIONE POPOLARE  PER INSERIRE IL TESTAMENTO BIOLOGICO NELLA TESSERA SANITARIA E NEL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO
Parte il 21/3 la raccolta firme in calce alla petizione popolare rivolta al Consiglio Regionale dell'Emilia Romagna per chiedere di inserire sulla tessera sanitaria e nel fascicolo sanitario elettronico la Dichiarazione Anticipata di Volontà sulle cure  sanitarie ( il così detto testamento biologico).
 
Il testamento biologico, o dichiarazione anticipata sulle cure , è l’espressione della volontà da parte di una persona,  in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui si dovesse trovare nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione.
Con il testamento biologico si nomina un fiduciario/a, cioè la persona che, nel caso il dichiarante diventi incapace di comunicare consapevolmente con i medici, è chiamato ad eseguire la volontà espressa nel testamento.  
Attualmente tale Dichiarazione si può depositare presso i Comuni che abbiano aperto gli appositi registri o presso un notaio.
In Emilia Romagna i capoluoghi Bologna, Modena,Parma, Reggio Emilia, Rimini, Ferrara e molti altri comuni hanno già istituito il registro.
Le Sottoscrittrici ed i sottoscrittori chiedono che il servizio sia attivato presso gli sportelli di tutte le ASL e che alle strutture sanitarie pubbliche e convenzionate vengano date istruzioni  e strumenti per accedere a tali dichiarazioni in caso di necessità.
Il Consiglio regionale della Toscana ha già impegnato la Giunta regionale a far comparire nel fascicolo elettronico sanitario le dichiarazioni di volontà e il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia  il 3 Marzo scorso ha accolto una petizione simile a questa e promulgato la Legge regionale che la attua.
Il Comitato art. 32 ( composto da Associazione Libera Uscita,Arci,Anpi, Auser,CGIL Modena,Udi, UAAR,Federconsumatori, Università Natalia Ginzburg) raccoglierà le firme presso le sedi delle associazioni aderenti e nei banchetti che verranno allestiti nelle città. Primi banchetti programmati a Modena nel Portico del Collegio e limitrofi il 21 e 28/3,4-11-18-25/4, 2/5.
bertoli pierangeloPrendono il via venerdì 20 marzo a Pescara le semifinali della terza edizione del Premio Pierangelo Bertoli, dedicato alla memoria del cantautore sassolese, che ha visto la partecipazione di musicisti e cantanti da tutta Italia.
I cantautori che sono stati selezionati parteciperanno a una competizione musicale in giro per l’Italia: venerdì 20 marzo al circolo Tipografia di Pescara; giovedì 9 aprile al Teatro Comunale di Cassano allo Ionio (Cosenza); venerdì 27 marzo al Cinema Vekkio di Corneliano d’Alba (Crana) e sabato 28 marzo alla Factory – Centro Giovani Marco Fiorindo a Nichelino (Torino).

Saranno otto i finalisti selezionati nelle serate di concerti che saliranno poi sul palco della serata conclusiva, dove si esibiranno accompagnati dalla band storica di Pierangelo Bertoli, guidata dal suo compagno di avventure Marco Dieci. Il vincitore avrà un riconoscimento di 1.500 euro e parteciperà a manifestazioni di prestigio e trasmissioni televisive. Oltre al premio per i giovani, verranno assegnati riconoscimenti a un big della musica italiana; a un’opera sul tema dell’anticonformismo (premio “a muso duro”); a un’opera sul tema dell’amore (premio “per dirti t’amo”); e a un brano sul tema politico sociale (premio “Italia d’oro”). Il concorso è promosso dall’Associazione Culturale Montecristo, dal Comune di Modena, dal Comune di Sassuolo, con la collaborazione di Arci nazionale circuito musicale, Arci Real, Arci Modena e con il pieno appoggio della famiglia Bertoli. Per informazioni www.arcimodena.org. 
Pierangelo Bertoli, nato a Sassuolo (MO) e scomparso nel 2002 a quasi sessant’anni, era un vero e proprio cantastorie e amava definirsi un “artigiano della canzone”. Figura emblematica della canzone d’autore italiana dagli anni settanta ai primi anni duemila, ha spaziato dalla musica popolare al rock con testi densi di riferimenti sociali e politici. Tra i suoi successi ricordiamo “Pescatore”, “Eppure soffia”, “A muso duro” e “Per dirti t’amo”

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