Manifestazione contro il Congresso Mondiale della Famiglia

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13-03-2019

 

Dal 29 al 31 marzo a Verona si terrà il tredicesimo Congresso Mondiale della Famiglia, un appuntamento di scala internazionale organizzato dalle forze più conservatrici e ultra –fondamentaliste del panorama internazionale in termini di diritti civili e laicità e che rappresenta un pericoloso attacco ai principi fondamentali di uguaglianza a non discriminazione garantiti dalla nostra Costituzione.

Per questo ARCI, insieme a tante altre organizzazioni (laiche, femmminili e LGBT), sarà presente nella partecipazione al corteo pacifico che il 30 marzo, nel pomeriggio, attraverserà le strade di Verona per dire che per noi la famiglia è l’insieme di persone che si amano, a prescindere da sesso, origini e cultura e  che non accettiamo nessun passo indietro sui diritti delle donne e sui diritti civili.

Il Congresso Mondiale della Famiglia è sostenuto dalla Regione Veneto, dal Comune di Verona e del Ministero per la Famiglia e il ministro Fontana risulta nella lista dei relatori: che il Governo possa istituzionalizzare questo incontro è inaccettabile. Il World Congress of Families, punta a diffondere una cultura di odio e discriminazione verso le persone LGBT e a promuovere una concezione delle relazioni familiari astorica e fondata sulla subordinazione femminile. 

Qui trovate la dichiarazione ARCI dei giorni scorsi:
 https://www.arci.it/il-governo-tolga-i-patrocini-pubblici-al-congresso-mondiale-delle-famiglie-che-offende-e-discrimina-tante-persone/

Per sostenere la richiesta di ritiro del patrocinio istituzionale dall’evento, lesivo per la Costituzione, basta firmare la petizione "Italia, non sostenere l'odio" che trovate a questo link https://go.allout.org/en/a/wcf-verona 

 

Grazie alle 55mila firme il governo ha già tolto il patrocinio al Congresso Mondiale della Famiglia, ma continuiamo a chiedere che nessuna istituzione sostenga un convegno che alimenta odio e discriminazione.