DI RITORNO DAI CAMPI DI LAVORO 2011
Resoconto del primo campo a Mesagne, 1-11 luglio 2011
1° luglio 2011. E’ l’inizio di una nuova avventura in Puglia, che vede uniti Arci e la cooperativa Terre di Puglia-Libera Terra per i campi di lavoro sui terreni confiscati alla Sacra Corona Unita. ‘Avventura’ come esperienza dove la componente del rischio e delle incognite comporta una sfida importante per la sopravvivenza. Ma anche ‘avventura’ intesa propriamente come avvenimento, come accadimento eccezionale e portatore di cambiamento. Perché il nostro arrivo è per noi un evento importante, un nuovo inizio come parte di un complesso organismo, sano e vigoroso, costituito dalle associazioni territoriali Arci e Libera, dalle cooperative, dalle associazioni di volontariato e dai comitati cittadini che ogni giorno si battono per una vita sociale ed economica dignitosa e fondata sui principi della legalità. L’obiettivo: disinnescare i meccanismi e annientare la cultura della violenza che contraddistinguono la mafia. Certo, il lavoro delle persone che incontriamo è tutt’altro che un’avventura. E’ impegno costante e quotidiano, mentale e fisico, che richiede incredibile costanza e forza d’animo. Ma come si dice: “L’unione fa la forza” e anche un piccolo gruppo di 12 volontari come il nostro di forza può darne tanta. Il lavoro preparatorio da parte degli organizzatori Arci, coadiuvato dall’energico coordinatore in loco - Luca Merico di Libera - è lungo e ostico. Dalla logistica alla predisposizione dei locali della villa confiscata alla SCU dove alloggiamo (e dove ogni mobilio è stata sottratto dall’ex proprietario), passando per la programmazione delle giornate, ogni aspetto del campo richiede attenzione e dedizione. Dopo l’arrivo dei volontari basta però poco tempo per avere un gruppo coeso e affiatato. La passione che contraddistingue la cooperativa mesagnese è tale da farci sentire immediatamente parte di un grande progetto di cittadinanza attiva. Il lavoro sui campi alle prime luci dell’alba è alleggerito dalla consapevolezza che i frutti ottenuti saranno frutti della legalità e gli appuntamenti culturali pomeridiani ci danno una visione complessiva della lotta intestina quotidiana, avvalorando la nostra azione, come gli incontri - tra i tanti - con Don Raffaele, il magistrato Cillo, i portavoce del WWF, i comitati Acqua Bene Pubblico Puglia e No al Carbone Brindisi e Massimiliano, detenuto che ha deciso di riscattarsi collaborando con la cooperativa.
11 luglio 2011. La fine del primo campo è giunta, ma l’avventura continua…
Chiara Iscra, Elia Zanetti – Coordinatori, Comitato Provinciale Arci Modena

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